L'8 marzo è stato il compleanno di mia madre (una vera donna) e non è stata mai così felice di rivedermi... Penso mi abbia subito letto negli occhi quel qualcosa di nuovo dentro e a questo punto inizio a pensare anche fuori di me.
"Il nuovo Lavoro?", "Una nuova citta?", "Quando ti sposi? - Guarda che non hai più 20 anni..."; le mille domande e le solite preoccupazioni da madre mentre mio padre più defilato, come da suo carattere, mi guar
dava con occhi buoni da dentro la macchina.Lui è più introverso ma so che ha capito tutto.
Non sono riuscito a non rispondere a tutti quei quesiti (e intanto continuavo a pensare). Ho parlato loro di Montreal, del nuovo lavoro ma soprattutto (e questo lo dico col senno di poi) di Shannon.
Mia sorella Ilde è stata con noi solo per una veloce colazione; il suo lavoro la prende... è così simile a me!
I giorni sono passati alla velocità del fulmine e come sono giunto, ora, mi tocca ripartire. Gli amici li ho potuti vedere di sfuggita... anche qualche ex collega. Pernilla, Mark, Patrick... la loro vita è più o meno quella di sempre e probabilmente non cambierà mai di molto.
L'aereo mi aspetta. Il volo è questa notte! Avro tempo per pensare... Sean, l'invito a vivere con lei... non ho molti dubbi, ma non riesco a smettere di pensarci.

